Bella vez, BandLab, LANDR, eMastered e Songmastr scrivono tutti “free” sulla loro pagina di mastering. In questa guida li metto a confronto per capire cosa ti dà davvero un mastering online gratis con l’AI. Su alcuni scarichi il file finito senza pagare, su altri ascolti solo un’anteprima.
Prezzi e funzioni vengono dalle pagine ufficiali e dalle pagine di aiuto dei servizi, controllate il 2 novembre 2026. Il giudizio sul suono resta a te: più sotto trovi come confrontare i master a pari volume, sul tuo mix.
Cosa vuol dire mastering online gratis
Il mastering è l’ultimo passaggio prima dell’uscita. In pratica si sistemano l’equilibrio delle frequenze, la dinamica e il volume finale del brano. Poi il limiter, cioè un compressore molto rapido, alza il volume senza far superare al segnale un tetto fisso.
I servizi online fanno questo lavoro in automatico. Carichi il mix, l’algoritmo lo analizza e ti restituisce il master. Sui siti che vedi qui sotto, però, la parte gratuita cambia parecchio:
- Download gratis: scarichi il master completo senza pagare.
- Anteprima gratis: ascolti il risultato, ma per scaricarlo paghi.
- Prova a tempo: hai qualche giorno di abbonamento con dei limiti. Su LANDR, per esempio, sono 3 giorni e gli MP3 hanno un watermark.
Prima di caricare: prepara il mix
Un servizio AI lavora sullo spazio che gli lasci. Per questo conta l’headroom, cioè la distanza tra il picco più alto del mix e 0 dBFS. Lo 0 dBFS è il livello massimo dell’audio digitale: oltre quel punto il suono distorce.
LANDR consiglia picchi intorno a -6 dBFS e nessun limiter sul canale master usato solo per fare volume. Anche Songmastr indica circa -6 dB. BandLab invece parla di un mix tra -8 e -4 dB, senza clipping e senza effetti pesanti sul bus master.
- Togli il limiter dal canale master e lascia il fader a 0.
- Poi abbassa i canali finché i picchi stanno intorno a -6 dBFS.
- Esporta in WAV, con la stessa frequenza di campionamento del progetto.
- Infine riascolta il file esportato dall’inizio alla fine prima di caricarlo.
Se usi plugin AI anche nel mix, qui trovi come funziona THE_STRIP 2 di Phil Speiser.
I 4 servizi di mastering online gratis a confronto
Tutti e quattro ti fanno ascoltare il master prima di pagare, e due, BandLab e Songmastr, ti fanno anche scaricarlo gratis. Resta fuori Masterchannel, perché senza abbonamento hai solo le anteprime. Resta fuori anche RoEx Tonn: è un’API a crediti, pensata per chi la integra in un prodotto commerciale.
BandLab: mastering online gratis con download
Su BandLab Mastering scarichi il master senza pagare, in WAV o MP3. Inoltre puoi caricare più brani insieme, per esempio un EP intero.
Le FAQ parlano di download illimitati, ma la pagina principale lega la voce “Unlimited” alla Membership. Se devi masterizzare tanti brani, quindi, controlla i limiti nel tuo account.
- Gratis: quattro preset, cioè Universal, Fire, Clarity e Tape.
- Controlli gratis: il guadagno in ingresso, a mano oppure con Auto Gain.
- Con la Membership: altri quattro preset, ovvero Natural, Cinematic, Spatial e Punch.
- Piano Pro: l’intensità del preset, da Light a Heavy.
- Piano Max: anche l’EQ di mastering e il Reference Mastering.
Accetta tanti formati, tra cui WAV, FLAC, MP3 e anche MP4. Lo trovi sul sito, dentro BandLab Studio e nell’app per iOS e Android.
Attenzione all’intensità: la pagina principale la elenca accanto al mastering gratuito. Invece la guida di BandLab la lega al piano Pro, e le FAQ alla Membership. Quindi controlla cosa vedi nel tuo account.
LANDR: anteprime illimitate, download a pagamento
Su LANDR le anteprime sono gratis e illimitate, anche senza registrarti. Per scaricare il master completo, invece, serve un abbonamento oppure un acquisto singolo.
La pagina ufficiale indica 10 dollari per un brano. È il prezzo al momento della scrittura, in dollari: in euro e con l’IVA può variare, quindi verificalo al checkout.
- Stili: Warm, Balanced e Open, ognuno con un carattere diverso. Secondo la pagina attuale li ascolti tutti nell’anteprima gratuita.
- Volume: tre livelli, Low, Medium e High. Secondo LANDR, Low conserva più dinamica ed è adatto allo streaming.
- Reference mastering: carichi un brano di riferimento e LANDR avvicina il tuo a quel suono.
- Volume matching: nell’anteprima puoi pareggiare il volume tra originale e master.
- Formati in uscita: MP3 a 320 kbps, WAV a 16 bit e HD WAV a 24 bit.
Gli abbonamenti LANDR Studio sono tre: Essentials, Standard e Pro. Tutti includono il mastering illimitato in MP3, mentre il WAV arriva solo con Standard e Pro.
Poi c’è una prova gratuita di 3 giorni. Però i master in MP3 della prova hanno un watermark, e l’abbonamento parte da solo se non disdici prima.
eMastered: anteprima gratis, opzioni solo in abbonamento
Anche eMastered si prova gratis. Carichi il brano, ascolti il master e lo confronti con l’originale. Paghi solo se vuoi scaricarlo.
Le Mastering Options regolano intensità del mastering, EQ, ampiezza stereo e volume. Tuttavia eMastered le riserva a chi paga.
L’abbonamento è mensile oppure annuale e include anche distribuzione e separazione delle stem. Secondo eMastered, piani e funzioni cambiano in base al paese. Il prezzo, quindi, guardalo al checkout.
Songmastr: mastering online e gratis su un riferimento
Songmastr funziona in modo diverso. Carichi il tuo mix in WAV o MP3 e poi un brano di riferimento, cioè un pezzo che suona come vorresti. Il servizio è gratis fino a 7 brani a settimana.
Sotto c’è Matchering, una libreria open source con licenza GPL-3.0. In pratica copia dal riferimento il livello medio, la risposta in frequenza, il picco e l’ampiezza stereo.
Per questo il riferimento va scelto bene. Songmastr chiede un file di buona qualità e a volume commerciale normale. Per un beat strumentale, inoltre, consiglia un riferimento senza voce.
Se vuoi lavorare offline, Matchering c’è anche dentro l’app desktop UVR5, alla voce Audio Tools.
Come testare il mastering gratis online in modo giusto
Quando confronti due master, quello più forte sembra quasi sempre il migliore, anche se non lo è. Per questo, prima di giudicare, porta tutti i file allo stesso volume percepito.
Il volume percepito si misura in LUFS, che sta per Loudness Units relative to Full Scale. È una misura che tiene conto di come l’orecchio sente il volume. Il valore “integrated” è la media su tutto il brano.
Per misurarlo ti basta Youlean Loudness Meter. La versione base è gratuita, gira come app o come plugin e funziona anche in FL Studio.
- Usa lo stesso identico mix per ogni servizio, con lo stesso headroom.
- Scarica o registra le anteprime nella qualità migliore che il sito ti dà.
- Poi trascina ogni file in Youlean e annota i LUFS integrated.
- Nel DAW abbassa i file più forti finché tutti hanno gli stessi LUFS.
- Ascolta sempre lo stesso passaggio, per esempio drop o ritornello.
- Infine fai un ascolto alla cieca: un amico fa partire i file e tu non sai quale suona.
Cosa ascoltare nel confronto
- Basse frequenze: cassa e basso restano separati oppure si impastano?
- Transienti: sono gli attacchi dei suoni, come il colpo di rullante. Se spariscono, il limiter sta lavorando troppo.
- Durezza sugli acuti: charleston e voce ti stancano dopo un minuto?
- Ampiezza stereo: passa in mono e senti se qualche elemento svanisce.
- Distorsione: ascolta i punti più forti del brano, dove il limiter spinge di più.
Ascolta poi su più impianti: cuffie, monitor e casse del telefono. Così capisci quale master regge meglio fuori dallo studio.
LUFS e streaming: quanto deve suonare forte il master
Spotify normalizza il volume. Secondo la guida di Spotify per gli artisti, la riproduzione standard porta i brani a -14 LUFS. Quindi Spotify abbassa un master più forte, mentre alza uno più piano solo se ha spazio sui picchi. Il web player e i dispositivi di terze parti, come TV e casse, invece non normalizzano.
Qui entra il true peak. È il picco reale del segnale dopo la conversione, per esempio da WAV a un formato compresso. Spotify consiglia di restare sotto -1 dB di true peak. Se il master supera -14 LUFS, invece, suggerisce di stare sotto -2 dB.
Un pezzo da club può comunque uscire più forte di -14 LUFS, se è una scelta. Con la normalizzazione standard, però, Spotify lo riporta a -14 LUFS e quel volume in più non si sente.
Quale mastering online gratis scegliere
- Vuoi un file finito a costo zero: BandLab, con i quattro preset gratuiti.
- Hai un brano di riferimento preciso: Songmastr, oppure Matchering dentro UVR5.
- Vuoi più controllo su stile e volume: ascolta le anteprime di LANDR e paga solo il brano che ti convince.
- Vuoi regolare EQ e stereo dopo il master: prova l’anteprima di eMastered, sapendo che le opzioni sono a pagamento.
Parti dalle anteprime gratuite e decidi solo dopo il test alla cieca. I prezzi citati qui sono quelli al momento della scrittura, in dollari. In euro e con l’IVA possono variare, quindi verifica sempre al checkout.
Per il mix ci sono anche plugin gratuiti: trovi quelli usciti il 31 ottobre in un articolo a parte.
Domande frequenti
Esiste un mastering online e gratis da scaricare?
Sì. BandLab ti fa scaricare il master in WAV e MP3 con quattro preset gratuiti. Anche Songmastr è gratis, fino a 7 brani a settimana.
Posso scaricare gratis il master di LANDR?
No. Le anteprime sono gratis, mentre il download chiede un abbonamento o un acquisto singolo. Inoltre i file in MP3 della prova di 3 giorni hanno un watermark.
Devo lasciare il limiter sul canale master?
No. LANDR e Songmastr chiedono di toglierlo, perché il limiter lo mette già il servizio. Puoi però tenere un po’ di compressione sui singoli canali.
A quanti LUFS devo masterizzare per Spotify?
Spotify consiglia -14 LUFS integrated e un true peak sotto -1 dB. Puoi anche andare più forte, ma con la normalizzazione attiva Spotify abbassa il brano.
Youlean Loudness Meter è gratis?
Sì, la versione base è gratuita e funziona su Windows e macOS. Poi c’è una versione PRO a pagamento con funzioni in più.
Quando hai fatto il test alla cieca, lascia nei commenti il genere del pezzo e il servizio che hai scelto.
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