Bella vez, in Corea del Sud una canzone fatta in parte con l’IA è arrivata seconda in classifica. Dietro c’è anche Suno, quindi oggi si parla di Suno nella classifica Melon. Prima di parlare di una canzone fatta dall’IA, però, conviene guardare chi ha fatto cosa.

Due nomi da chiarire subito. Suno è un’app che genera canzoni con l’intelligenza artificiale. In pratica descrivi cosa vuoi e lei tira fuori musica e voce. Melon, invece, è una delle principali piattaforme di streaming musicale della Corea del Sud, e la sua classifica TOP100 è tra le più seguite del Paese.

Il brano Suno nella classifica Melon

La canzone si chiama «꿈꾸던 어른이 되었나요?», in una nostra traduzione «Sei diventato l’adulto che sognavi?». L’artista è 머무르 (Meomureu). Lo racconta un articolo dell’agenzia News1 su Financial News. Il 26 ottobre il pezzo ha toccato il 2° posto della Melon TOP100.

Parla della distanza tra i problemi che trovi da adulto e quello che sognavi da piccolo. Inoltre è diventato virale come sottofondo di tanti video short, ed è da lì che è partito il passaparola.

Chi ha fatto cosa: team umano e Suno

Qui sta il punto che interessa a noi producer. Secondo News1, il team di autori Glorywave ha curato l’idea, il testo e tutta la produzione. Suno, invece, ha generato la melodia e la voce.

In un’intervista a Hankyung il team aggiunge che con Suno ha creato anche l’arrangiamento. Poi ha aggiunto altri suoni, ha editato e ha fatto mix e master in Cubase.

Quindi il brano non l’ha fatto tutto l’IA: delle persone hanno scritto e prodotto, mentre la parte cantata l’ha generata Suno. Secondo News1, in Corea nessun brano con voce IA era mai salito così in alto in una grande classifica.

Anche dopo la notizia dell’IA, il brano ha continuato a girare. Un ascoltatore intervistato racconta di averlo sentito senza sapere niente, e di aver scoperto solo dopo come era fatto.

Perché la voce IA funziona con il grande pubblico

Il critico di cultura pop Kim Sung-soo, sentito da News1, dà una lettura interessante. Secondo lui la voce IA esce così liscia che non serve correggerla. Così chi ascolta ogni giorno voci intonate e ripulite in post-produzione quasi non sente il salto.

Poi ci sono i numeri della KOCCA, l’agenzia coreana per i contenuti creativi. Nel suo sondaggio 2025 sugli utenti di musica, chi è disposto ad ascoltare musica fatta con l’IA sale al 33,7%, contro il 26,5% dell’anno prima.

Suno nella classifica Melon, ma con una causa aperta

Mentre il brano saliva in classifica, però, negli Stati Uniti Suno ha una causa aperta. A settembre le etichette di Universal e Sony gli hanno fatto una seconda causa. Il tribunale è quello federale del Massachusetts.

Secondo l’accusa, Suno avrebbe copiato senza permesso 60.202 brani per addestrare la sua IA. Tra questi c’è anche «Gangnam Style» di PSY.

Suno, dal canto suo, si difende con il fair use. È l’eccezione della legge americana sul copyright che permette certi usi di opere protette.

Kim Sung-soo, inoltre, teme per i musicisti turnisti. Secondo lui basta saper suonare la chitarra per far suonare tutto il resto all’IA. Così, se si sceglie l’IA perché costa meno, i session player rischiano di lavorare meno.

Altro su Suno qui sul blog

Se usi già Suno, qui sul blog trovi le novità di Suno Studio con intonazione al cent e auto-stretch. Invece, per un caso molto meno pulito, leggi la storia della canzone IA con voci clonate passata in 47 radio brasiliane.

Se il cantato di un brano che ti piace fosse generato con Suno, smetteresti di ascoltarlo? Ti leggo nei commenti.