Bella vez, se hai mai cercato su Google «come fare uno screenshot», è probabile che tu sia finito su aranzulla.it. Oggi però può capitare che la risposta arrivi prima, scritta da un’AI. Per questo la storia di Aranzulla e l’AI, raccontata dallo stesso Aranzulla al Corriere della Sera, riguarda anche chi cerca guide online.
Chi È Salvatore Aranzulla
Se non lo conosci, Salvatore Aranzulla scrive guide di informatica da anni. Ha 36 anni, viene da Mirabella Imbaccari, in Sicilia, e vive a Milano, dove è arrivato per studiare alla Bocconi. Il Corriere lo definisce «il divulgatore informatico più letto d’Italia».
Il suo primo blog, racconta, l’ha aperto «per pigrizia». In pratica, a chi in paese gli chiedeva aiuto col pc rispondeva «trovi la risposta sul mio sito». Così non doveva spiegare tutto da capo ogni volta.
Aranzulla e l’AI: i Numeri dell’Intervista
Nell’intervista di Anna Gandolfi sul Corriere, pubblicata il 1° novembre, Aranzulla dà numeri precisi. Prima di tutto il traffico: «Nel 2024 la pagina aranzulla.it arrivava a un milione di visitatori al giorno. Oggi sono 500 mila».
Poi ci sono i conti della società, Aranzulla srl. Il fatturato sale: circa 8,39 milioni di euro nel 2025, contro 7,9 nel 2024. L’utile netto invece scende da 2,33 milioni a 641.430 euro. Cioè, come fa notare il Corriere, un calo del 72 per cento.
L’utile resta comunque positivo, e Aranzulla spiega che, finché il margine è positivo, può continuare a permettersi la sua squadra.
Il motivo, secondo lui, sta anche in una scelta obbligata: «I margini vengono erosi anche perché abbiamo dovuto cambiare strategie, ad esempio acquistando traffico». In pratica, spiega, la società paga per comparire più in alto nei motori di ricerca, sia nei risultati sia nel riassunto prodotto dall’AI.
Perché l’Intelligenza Artificiale Cambia i Tutorial
Quando cerchi qualcosa, ormai l’AI legge le guide e ti propone il suo «riassunto per punti», come lo chiama Aranzulla. Lui non fa nomi di servizi. Per darti un’idea, però, su Google esistono le AI Overviews, cioè risposte generate dall’intelligenza artificiale che compaiono in cima ai risultati, prima dei link.
Aranzulla però indica un effetto collaterale: «se i chatbot usano i contenuti prodotti dagli esseri umani per dare risposte senza portare visite ai siti per cui lavorano quegli umani (anche se ci sono le fonti, pochi alla fine cliccano) il pericolo è che nessuno sostenga più i costi per produrre informazioni di qualità».
Il titolo del Corriere, tra virgolette, lo dice in modo più crudo: «l’AI saccheggia i contenuti».
Aranzulla e l’AI: la Usa Anche Lui
Aranzulla l’intelligenza artificiale la usa: «L’Ai è fenomenale, riduce i tempi». Anche la sua squadra, una quarantina di collaboratori, ne fa uso.
La sua richiesta quindi è un’altra: «In generale va trovata una mediazione». E ammette con franchezza: «Non ho una risposta, vedo bene il problema perché mi tocca direttamente».
Cosa Cambia per Chi Cerca Online
Per anni la domanda «come faccio a…» aveva una fermata fissa: una guida, passo dopo passo, con gli screenshot. Adesso chiedi al chatbot e la risposta arriva in pochi istanti. Poi, magari, ti chiedi da dove l’abbia presa.
La domanda che pone Aranzulla è proprio questa: se i siti che scrivono le guide perdono visite, chi sosterrà i costi per scriverle? Se intanto vuoi capire meglio i modelli di ChatGPT, trovi una guida ai modelli OpenAI qui sul blog. E se crei contenuti, leggi anche la novità sulla soglia di pagamento di YouTube.
Il Post del Corriere su X
Il post del Corriere su X con il titolo dell’intervista è uscito il 1° novembre alle 10. Alle 23 circa del 2 novembre superava le 442 mila visualizzazioni, con 283 risposte e 140 citazioni.
L’ultima volta che hai avuto un dubbio col pc, hai aperto una guida o hai chiesto a un chatbot? Lascia la tua risposta nei commenti.
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