Bella vez, il Behringer BCR32 ha appena aperto le porte a chi sa programmare. Dal 30 ottobre 2026, sull’account GitHub ufficiale di Music Tribe, c’è un firmware demo open source per il controller. Insieme ci sono lo schema elettrico e la documentazione dell’hardware. In pratica chiunque può studiare come funziona e scriverci sopra nuove funzioni.

Se usi controller MIDI o sequencer hardware, ti riguarda da vicino. Vediamo cosa c’è davvero nel repository e perché Behringer sta aprendo un prodotto dopo l’altro.

Behringer BCR32: l’Erede del BCR2000 con lo Zaquencer

Prima un po’ di contesto. Il BCR2000 era un controller MIDI di Behringer pieno di manopole, molto amato da chi lavorava con la DAW. Poi la comunità ci ha messo le mani. ZAQ Audio ha scritto lo Zaquencer, un firmware alternativo che lo trasformava in un sequencer autonomo.

Il BCR32 è il suo erede. Behringer l’ha sviluppato insieme all’autore dello Zaquencer, che ora trovi già dentro e attivi con un pulsante. Ecco le caratteristiche principali, dalla pagina ufficiale Behringer e dal repository:

  • 32 encoder (manopole senza fine corsa) con anelli LED, più 16 tasti RGB e un piccolo display OLED.
  • Due modalità: controller MIDI, con CC e NRPN, oppure sequencer Zaquencer a 4 tracce e 32 step.
  • Uscite per l’analogico: 4 uscite CV a 1 V per ottava e 4 uscite gate, a 5 o 10 V. Servono a pilotare synth modulari e analogici.
  • Connessioni: MIDI in, due MIDI out (la B fa anche da thru), sync in e out, due ingressi per pedali e USB-C.

Secondo Synth Anatomy, il BCR32 costa 269 dollari o 169 euro. Synth Anatomy aggiunge che da un po’ di tempo il BCR32 arriva nei negozi in piccole quantità. All’inizio il firmware aveva diversi problemi, però gli ultimi aggiornamenti hanno sistemato quelli principali.

Su Amazon.it, al 31 ottobre, il BCR32 non compare ancora. Se intanto cerchi qualcosa di simile, trovi altri controller MIDI con encoder su Amazon.

Cosa C’è nel Firmware Open Source del Behringer BCR32

Il repository si chiama MusicTribeOpenSource/0715-AAW. Music Tribe è il gruppo a cui appartiene Behringer, mentre 0715-AAW è il codice interno del BCR32. Dentro trovi tre cose:

  • Un firmware demo: il README lo descrive come un firmware “bare-metal”, cioè che gira direttamente sul chip senza sistema operativo. Fa un piccolo esempio per ogni parte dell’hardware: tasti, encoder, display, uscite CV e gate, sync e MIDI.
  • Lo schema elettrico della scheda, in PDF.
  • La documentazione del microcontrollore: spiega a quali pin si collega ogni componente. Inoltre mostra come entrare nel bootloader per aggiornare il firmware via USB.

Attenzione, quindi: il README parla di un firmware demo, non del firmware di fabbrica con lo Zaquencer. È una base per chi vuole costruire il proprio. Il cervello è un chip GigaDevice GD32F405RE (Cortex-M4F a 120 MHz).

Il codice di Music Tribe usa la licenza AGPL-3.0. È una licenza libera: puoi modificare il codice, ma se distribuisci la tua versione devi condividere anche il sorgente. Il nome e il logo di Behringer e del BCR32, invece, sono marchi e restano fuori dalla licenza.

Come Si Compila e Si Installa

Qui serve un po’ di pazienza. La strada principale del README passa da Windows 10 o 11, perché il progetto Keil e il tool di aggiornamento girano solo lì. Ti servono:

  1. Keil MDK (µVision) 5.x, l’ambiente di sviluppo di Arm per microcontrollori;
  2. Arm Compiler 5, versione 5.06 update 7;
  3. il pacchetto di supporto per i chip GigaDevice GD32F4xx.

In alternativa, il README indica anche una compilazione con CMake e il compilatore GNU per Arm. Dopo la compilazione ottieni un file .bin. Poi lo carichi sul BCR32 via USB con il tool di aggiornamento incluso, senza premere nessun tasto sul controller.

Kick e Ignite: Behringer Apre un Prodotto Dopo l’Altro

Il BCR32 non è un caso isolato. Synth Anatomy scrive che arriva dopo Kick, Ignite e altri prodotti. Infatti sullo stesso account GitHub ci sono anche altri repository.

  • Kick: secondo MusicRadar, che ne ha scritto il 28 ottobre, Behringer l’ha annunciato con un post su Facebook. È un sampler in stile MPC, la storica serie di campionatori di Akai, ed è ancora in fase di sviluppo. Ha 16 pad, quattro manopole, un touchscreen e una “AI camera” per il controllo con i gesti. Il prezzo promesso è di 150 dollari. Data di uscita e prezzo in euro, invece, non sono noti.
  • Ignite: un sequencer hardware a 64 canali. Il suo repository contiene il codice sorgente, ma precisa che non c’è ancora una release ufficiale del firmware.

Nel post su Kick, Behringer lo scrive chiaro. «Con l’IA, anche chi non ha esperienza di programmazione può trasformare le proprie idee in nuove funzioni e firmware». In pratica punta sul cosiddetto vibe coding, cioè scrivere codice chiedendolo a un’intelligenza artificiale.

Open Source e Firmware Fatti con l’IA: i Dubbi

MusicRadar, però, non è del tutto convinto. Da una parte ricorda che l’open source nella musica ha già funzionato bene. Due esempi sono il synth software Surge XT e il rack modulare virtuale VCV Rack. Dall’altra teme che i marchi possano scaricare sugli utenti una parte dello sviluppo e degli aggiornamenti.

Inoltre il sito cita due segnali opposti. Secondo MusicRadar, anche il nuovo MPC Sample Key di Akai sarebbe open source. Per ora, però, è una notizia di stampa e non una conferma ufficiale di Akai. Elektron, il marchio svedese di groovebox e synth, ha invece vietato nei suoi forum gli aggiornamenti non ufficiali.

L’IA, del resto, sta entrando anche nei software da studio. Per esempio, nell’articolo su Logic Pro 13 e il suo assistente AI ho raccontato come arriva dentro la DAW.

Conclusione: il Behringer BCR32 Diventa un Laboratorio

Per il BCR2000 lo Zaquencer è nato dalla comunità. Adesso, con il Behringer BCR32, la comunità parte con schema, documentazione e un firmware demo già pronti. Cosa ne uscirà, per ora, non lo sa nessuno.

E tu? Installeresti un firmware scritto dalla comunità, magari con l’aiuto dell’IA, sul tuo controller? Oppure preferisci restare su quello ufficiale? Scrivimelo nei commenti.

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Fonti