Bella vez,

C’è un nuovo Massive. Si chiama Massive XL, prende il posto di Massive X e Native Instruments lo ha presentato il 27 ottobre 2026: secondo la pagina ufficiale è già disponibile in download. La novità di cui parlano tutti si chiama Preset Generator: gli fai ascoltare un pezzetto di audio e lui ti restituisce delle patch di synth che puoi modificare. Una patch, o preset, è l’insieme delle impostazioni che danno a un synth un certo suono.

Secondo Bedroom Producers Blog, fino al 31 dicembre costa 99 euro invece di 199.

Qui trovi cosa fa secondo Native Instruments, cosa ha visto Bedroom Producers Blog (BPB) nei suoi test e quanto paghi se hai già Massive X o il Massive originale.

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Massive XL: Cosa Ha Annunciato Native Instruments

Massive è il synth wavetable di Native Instruments. Wavetable vuol dire che l’oscillatore legge una tabella di forme d’onda e ci si muove dentro, così il timbro cambia mentre suoni. Sul sito ufficiale NI ricorda che il primo Massive ha aiutato a definire il suono di bass music, electro e dubstep.

Massive XL riparte da Massive X e ne tiene il routing semi-modulare: puoi collegare oscillatori, rumore, filtri ed effetti nell’ordine che vuoi, invece di seguire un percorso fisso. Le novità principali:

  • Preset Generator, che crea patch partendo da un audio.
  • Mutator e Randomizer, per creare variazioni di una patch.
  • Wavetable dai tuoi sample, più di 100 wavetable nuove e più di 100 noise table.
  • Tre effetti nuovi: Raum, Replika Shimmer e Tape Wobble.
  • Polyphonic aftertouch, cronologia di undo e redo e 16 macro.

Se hai già dei preset e delle Expansion di Massive X, NI scrive che funzionano subito anche in Massive XL. Nella libreria di fabbrica ci sono 1.000 preset.

Formati e requisiti: funziona solo come plugin, senza versione standalone. Su Mac è VST, VST3, AU e AAX. Su Windows le FAQ di supporto indicano VST3 e AAX, mentre la pagina prodotto aggiunge anche VST. Servono macOS 14, 15 o 26 oppure Windows 10 o 11 a 64 bit, un processore Intel con AVX o Apple Silicon e 4 GB di RAM (NI ne consiglia 6).

Il Preset Generator di Massive XL: un Audio Diventa una Patch

Trascini un file audio nel pannello Generate. Secondo le FAQ di Native Instruments, Massive XL ne analizza fino a 4 secondi (scegli tu quale tratto del file usare) e ti dà quattro varianti di quel suono, già pronte come preset. Sempre secondo le FAQ, l’analisi gira in locale sul tuo computer.

Le quattro varianti sono patch vere: puoi aprirle e cambiare oscillatori, filtri e modulazioni come faresti con qualsiasi preset.

Stem Separation e Cursori

  • Stem separation: se il file è un mix completo, prima isoli una parte (per esempio il basso) e poi generi la patch solo da quella. Uno stem è la traccia che contiene un solo elemento del mix.
  • Match e Imagine: un cursore decide quanto il risultato deve restare vicino all’originale. Verso Match il motore prova a copiare il suono, verso Imagine si prende più libertà.
  • Variant Diversity: regola quanto le quattro varianti sono diverse tra loro.
  • Generate di nuovo: se nessuna ti convince, chiedi un altro giro, oppure mandi una variante al Mutator.

NI precisa anche che il generatore è stato addestrato solo su dati interni: coppie fatte da una patch di Massive XL e dall’audio che quella patch produce.

Quanto Somiglia all’Originale

Qui serve un po’ di realismo. Tomislav Zlatic di BPB lo ha provato e scrive che il generatore ha funzionato meglio con riferimenti semplici che con suoni molto modulati. Per lui è un buon punto di partenza per il sound design, ma non devi aspettarti che ricrei ogni suono che gli dai.

Tradotto per noi producer: stando a BPB, i risultati migliori arrivano da riferimenti con poca modulazione, e sui suoni più complessi va messo in conto un po’ di lavoro a mano. Anche NI lo presenta come un punto di partenza più rapido, non come un punto d’arrivo.

Mutator e Randomizer: Variazioni Senza Buttare la Patch

Sono due strumenti diversi e conviene non confonderli.

  • Mutator: cambia i “mattoncini” della patch. Prende da altri preset della tua libreria tipi diversi di filtro, oscillatore, noise table, insert ed effetti, e li sostituisce. NI dice che si ispira ad Absynth, un suo vecchio synth. Più preset hai, più i risultati sono vari.
  • Randomizer: lascia i moduli dove sono e cambia solo i valori. Per esempio sposta il cutoff del filtro, ma non cambia il tipo di filtro.

In tutti e due puoi bloccare le parti che ti piacciono e far cambiare solo il resto. È il punto che BPB apprezza: per esplorare una direzione diversa non devi buttare via tutta la patch.

Tornano anche Morpher e Animator, migliorati, per suonare e riutilizzare il movimento di un suono anche su altri preset. BPB nota che il blocco dell’Animator era già arrivato in Massive X 1.7.0, quindi quello non è un’esclusiva di XL.

Wavetable, Noise Table ed Effetti Nuovi

  • Wavetable dai tuoi sample: importi un campione e lo trasformi in una wavetable per gli oscillatori. Differenza con il Preset Generator: lì ottieni una patch completa, qui solo la materia prima per l’oscillatore.
  • Più di 100 wavetable nuove, tra cui materiale del Massive originale e dei classici synth PPG.
  • Più di 100 noise table nuove, cioè sorgenti di rumore da mescolare al suono.
  • Effetti nuovi: Raum, Replika Shimmer e Tape Wobble, presi dalla serie di effetti di NI. Secondo le FAQ di NI, Raum è un riverbero, Replika Shimmer un delay shimmer e Tape Wobble aggiunge modulazione e saturazione in stile nastro.

Polyphonic Aftertouch, Undo e 16 Macro

Il polyphonic aftertouch legge quanto premi ogni tasto dopo averlo suonato, nota per nota. In un accordo puoi spingere su una nota sola e cambiare solo quella. Serve una tastiera compatibile: NI cita le sue Kontrol S-Series. Se ne cerchi una, su Amazon trovi le tastiere MIDI con aftertouch polifonico, ma controlla nella scheda che sia polifonico davvero e non “di canale”, che vale per tutte le note insieme.

Poi le comodità:

  • Undo e redo con cronologia: ogni modifica viene salvata e puoi tornare a un punto qualsiasi, non solo di un passo alla volta.
  • 16 macro assegnabili: una macro è una manopola che muove più parametri insieme.
  • Modulatori animati: vedi cosa si sta muovendo e quali sorgenti agiscono su un parametro. BPB scrive che aiuta quando un preset suona bene e non capisci perché.

Quanto Costa Massive XL: Prezzi, Upgrade e Crossgrade

Prezzi riportati da BPB, con l’offerta di lancio valida dal 27 ottobre al 31 dicembre 2026:

  • Massive XL: 99 euro di lancio, poi 199 euro.
  • Upgrade da Massive X: 49 euro, poi 69 euro.
  • Crossgrade dal Massive originale: 79 euro, poi 129 euro. Il crossgrade è il prezzo ridotto per chi passa da un altro prodotto della stessa casa.

Vuoi provarlo prima? Sul sito ufficiale NI indica il Massive XL Player gratuito con una modalità Demo. Il Player però non ha Preset Generator e Mutator. Sull’abbonamento Native Instruments 360 le due pagine di NI non dicono la stessa cosa: le FAQ della pagina prodotto scrivono che Massive XL ci entrerà nel 2027, quelle di supporto che al lancio non c’è e che NI non può confermare tempi.

Conclusione: Un Synth che Ascolta Prima di Suonare

Massive XL porta il vecchio Massive dentro una macchina che parte da un audio e ti propone quattro patch su cui lavorare. Secondo BPB il Preset Generator rende meglio sui suoni semplici, mentre su quelli complessi ti lascia una base da rifinire. Fino a fine anno costa 99 euro, e chi ha già Massive X paga 49 euro per l’upgrade.

E tu cosa gli faresti ascoltare per primo? Il basso di un pezzo che ami o un suono che non riesci a rifare da anni? Scrivimelo nei commenti.

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Fonti